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1 ottobre 2009: il precedente della tagliola

Roma, 04-02-2014

 


Il presidente Fini applica la "tagliola" fissando la data e l'ora del voto. L'unica differenza con quanto accaduto giovedì è che l'allora opposizione interruppe l'ostruzionismo prima dell'ora stabilita per evitare di rendere la norma esecutiva. Il Movimento 5Stelle ha invece deciso di proseguire l'ostruzionismo rendendo inevitabile l'esecuzione della norma.
 

Questo il resoconto stenografico del presidente Gianfranco Fini 
Colleghi, vi prego di prestarmi un po' di attenzione. Per quanto riguarda il prosieguo dei lavori dell'Assemblea, desidero informare l'Aula che si è testé svolta la riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo da me convocata anche a seguito di contatti intercorsi con i gruppi parlamentari in merito all'iter del decreto-legge al nostro esame. La riunione ha fatto seguito a quella di ieri nella quale, come vi è noto, richiamandomi alle pronunce della Presidenza della Camera risalenti alla XIII legislatura, ho ricordato che è precisa responsabilità della Presidenza assicurare la deliberazione dell'Assemblea sul decreto-legge entro i termini previsti dalla Costituzione ed ho indicato le ore 15 di oggi come termine ultimo per procedere al voto finale. Ciò considerata la scadenza del decreto-legge, prevista per sabato 3 ottobre e considerata, altresì, la necessità di assicurare i margini di tempo necessario per l'esercizio da parte del Capo dello Stato delle sue prerogative costituzionali. Nella riunione odierna della Conferenza dei presidenti di gruppo ho fatto presente che, ferma restando la succitata necessità di consentire al Capo dello Stato un margine di tempo per l'esercizio delle sue prerogative, considerata la scadenza del decreto-legge prevista per la mezzanotte di sabato e preso atto delle pubbliche e reiterate richieste dei gruppi di opposizione di potersi avvalere di tutto il tempo ritenuto necessario per l'esame degli ordini del giorno, la Presidenza ha acconsentito ad un prolungamento dei tempi del dibattito che permetta, comunque, di contemperare le tre esigenze sopra indicate - esigenze che la Presidenza reputa tutte fondate - consentendo quindi ai gruppi di opposizione di argomentare adeguatamente le loro opinioni nel dibattito. La Presidenza ha altresì formulato l'auspicio che le fasi dell'iter che ancora devono essere svolte si concludano entro le ore 13 di domani, venerdì 2 ottobre. A tale scadenza l'Assemblea sarà in ogni caso chiamata alla votazione finale sul provvedimento, quale che sia la fase procedurale nella quale l'Assemblea si trovi.